PEER EDUCATION – Riferimenti Positivi
Cos’è la PEER EDUCATION?
La Peer Education è una metodologia di prevenzione dei comportamenti a rischio in età giovanile.
Si basa sul fatto che i giovani stessi possano aiutarsi tra loro e trovare risorse con i propri coetanei per combattere il sempre più dilagante problema dell’utilizzo di sostanze stupefacenti.
In una società che sempre più passivizza i giovani e li rende meri fruitori di interventi di adulti esperti, abbiamo deciso di promuovere un progetto in cui i giovani siano i reali protagonisti nell’affrontare tematiche che sempre più li riguardano.
Con la Peer Education, perciò, non sono più gli adulti a trasferire contenuti, valori, esperienze; sono invece i giovani stessi a confrontarsi fra loro, scambiandosi punti di vista, ricostruendo problemi ed immaginando autonomamente delle soluzioni, usufruendo comunque della collaborazione di adulti esperti.
20° ANNIVERSARIO del Centro Residenziale S.M. Madre della Fiducia
Il Fondatore della Comunità Mondo Nuovo Alessandro Diottasi con i volontari e gli amici festeggiano il 20° Anniversario del Centro Residenziale Santa Maria Madre della Fiducia a Garrano Basso (Teramo)
Vi invitano a condividere con noi un momento di gioia in occasione dell’anniversario del centro di recupero di Teramo della Comunità Mondo Nuovo, nata per essere al servizio degli ultimi.
Ci vediamo Sabato 12 Maggio 2012 alle dalle ore 15
Per info 0861 286780
LA DROGA NON FÀ TRENDY
..data l’emergente problematica dell’uso di droga all’interno delle scuole nasce una nuova iniziativa della Comunità Mondo Nuovo insieme al Comune di Civitavecchia e ad Acudipa (Associazione Italiana per la Cura Dipendenze Patologiche) per la prevenzione all’interno degli istituti scolastici della zona.
Il messaggio è forte:
“LA DROGA NON FÀ TRENDY, LA TUA FANTASIA NON SPEGNERLA CON LE DROGHE“.
“Libera l’idealità e la poesia che è in te, non darla in mano a persone che dell’illegalità hanno fatto un business.Tu sei unico ed irripetibile. Ama e vivi la vita, bella o brutta che sia e non fartela rubare”.
Inoltre nel manifesto che è stato realizzato per questa campagna vengono elencati i danni consequenziali all’utilizzo di sostanze come impotenza, scizzofrenia, apatia, paranoia, bullismo, euforia, dipendenza, emarginazione, delinquenza, aggressività, disattenzione, tumori, depressione, isolamento, bassa percezione del rischio, danni irreversibili alla memoria, ansia, ideazione, sindrome motivazionale, tentativi di suicidio, cancro ai polmoni, infezioni batteriche, attacchi cardiaci, disfunzioni al feto, alterazione degli stimoli visivi, problemi neurologici, accrescimento dei tremiti, incidenti stradali e sul lavoro, deperimento cognitivo.
La droga non fa stare bene e nemmeno ti fa sentire grande… fa solo male e ti rende debole e vulnerabile…non ci cascare!
MALESSERE GIOVANILE E SFIDA EDUCATIVA
L’incontro di ieri sera a Fonteblanda tra la Comunità Mondo Nuovo e un gruppo di persone del paese è stato “un piccolo seme” buttato in un mondo arido fatto di tante difficoltà e malesseri che accompagnano la vita di molte persone.
Tra la Comunità e don Alessandro c’è già da tempo una forte collaborazione che ha già portato alcuni ragazzi a Mondo Nuovo e ora questa strada si sta intensificando molto di più con importanti momenti come quello di ieri sera.
L’interesse da parte dei presenti è stato molto forte, specialmente dopo le parole di Sandro e il doppio confronto da lui fatto prima con un ragazzo in ciclo e poi con una madre che ha il proprio figlio all’interno di una delle nostre strutture, spiegando così la tossicodipendenza vista dalle due facce del problema che molte volte scaturisce proprio all’interno del nucleo famigliare nel momento dello scontro esistenziale dei giovani che si affacciano all’età adolescenziale.
Innamorarsi della vita, facendolo in maniera positiva senza più bisogno di quei vecchi modi di fare che hanno portato molti di noi a farsi del male, ecco cosa la comunità sta facendo per portarci a riscoprire l’amore per il lavoro e le persone senza falsità e secondi fini.
Grazie a tutte le persone che sono state presenti e che hanno apprezzato ciò che stiamo facendo tutti dandoci la forza di guardare avanti in maniera diversa e soprattutto donandoci ancora più forza a portare avanti questa speranza.
CAMPAGNA ABBONAMENTI “IL FARO EDITORIALE”
FAI IL PIENO DI SPERANZA!
Abbonati al nostro giornale donando la possibilità ai nostri ragazzi di reintegrarsi nel mondo del lavoro.
Abbonarsi e facile.. solo 1,66€ al mese!
Conto corrente postale n°17934001 intestato a Comunità Mondo Nuovo specificando la causale.
Contributo annuo:
Socio ordinario € 20,00
Socio sostenitore € 50,00
Socio onorario € 100,00
Che aspetti a farlo?
Comunità Mondo Nuovo Onlus
Via Puglie n°5, 00053 Civitavecchia (RM)
Tel. 0766 31818 – Fax 0766 580914
E-mail:mnuovo@tiscali.it
RESURREXIT
Meno fictions televisive e più presenza sociale con la voglia di ricreare una vita più vivibile soprattutto verso chi soffre.
Più coraggio da parte di tutte le persone di buona volontà affinchè di quel famoso “venga il tuo Regno” che recitiamo nel Padre nostro, vengano fortificate le basi su cui poggiare l’edificio di una umanità migliore.
Fintanto che la cultura delle droghe esisterà persino nelle scuole, insieme alla consequenziale cultura del silenzio e dell’omertà fra gli adulti e gli studenti non sarà sconfitta, prevarrà non l’idea della scuola come strumento d’istruzione valida per i giovani, ma la assurda istruzione alla illegalità ed alla tutela di chi viola la Legge attraverso il proteggere chi vende droghe.
Questa è mafia! Questa è camorra. Questa non è civiltà.
Esistono scuole a Roma che nulla hanno a che vedere con la scuola per come la intendiamo, ma sono veri e propri luoghi di contenimento di enormi gruppi di giovani che usano stupefacenti come caramelle.
PASQUA DI RESURREZIONE A MONDO NUOVO
Come tradizione, il giorno di Pasqua per la Comunità Mondo Nuovo unisce al valore sacramentale della Risurrezione di Cristo il senso di un altro miracolo, la rinascita dei ragazzi che, terminato il ciclo comunitario, sono restituiti alla società, ai loro cari ed in un certo senso a se stessi e ad una nuova vita.
Così la domenica di Pasqua nel duomo di Tarquinia, al termine della messa di mezzogiorno officiata dal nostro amato Vescovo, mons. Luigi Marrucci, e alla presenza del sindaco della città Mauro Mazzola, si è festeggiata anche la conclusione del programma comunitario di dodici ragazzi della Comunità, che da un passato di droga, carcere, violenza proprio nel giorno di Pasqua iniziavano questo nuovo percorso di vita all’insegna dell’onesta, del lavoro, dell’amore…
Il presidente e fondatore della Comunità Mondo Nuovo, Sandro Diottasi, ha concelebrato la cerimonia nella sua veste di diacono, e nel suo discorso non è riuscito a nascondere la commozione quando, dopo aver brevemente ricordato l’impegno più che trentennale della Comunità a favore degli ultimi di questa società e ringraziato tutta la cittadinanza per la disponibilità che ha sempre dimostrato, ha indicato i dodici ragazzi che, in prima fila, con in mano una spiga di grano ed una candela, sono stati benedetti dal nostro Vescovo – come un nuovo battesimo per la resurrezione a una nuova vita.
Cerimonia della “Lavanda dei Piedi”
A Mondo Nuovo, nel Centro Madre della Comunità a Villa Paradiso, la sera del Giovedì Santo, dopo la celebrazione della Messa, si è ripetuta la suggestiva cerimonia della “lavanda dei piedi”, dove per primo Sandro, il presidente e fondatore della Comunità, ha lavato i piedi agli operatori, questi a loro volta li hanno lavati ai responsabili e questi infine ai ragazzi in ciclo.
Il richiamo evangelico (Giovanni , 13, 12-15) è preso così a fondamento del senso della vita comunitaria, una vita di servizio a favore degli ultimi, dove il lavarsi i piedi gli uni con gli altri significa fare memoria nella nostra vita dell’amore che Gesù ha avuto per noi e che noi dobbiamo riverberare sugli altri, con opere ed azioni.
Dipendenze & Comunicazione
In mancanza di soluzioni facili in grado di generare certezze e consenso meglio, dunque, spostare l’attenzione e disputare se renda più dipendenti Facebook, Twitter, il telefonino o la Coca Cola e spostare il problema… poi si vedrà.
Nel frattempo noi, che per costruire le nostre informazioni saccheggiamo le notizie che provengono da oltre oceano, tranquillizzati rispetto al fatto che la questione droga sia sotto controllo e che i problemi siano altri, stiamo continuando a disarmare il nostro sistema pubblico di intervento sulle dipendenze.
Anziché investire per perfezionarlo, promuoverlo e sostenerlo come luogo specialistico di cura, lo manteniamo in una specie di limbo, sempre più vicino al contenimento ed al controllo sociale che all’intervento clinico di buon livello.
Diventa così normale pensare che “non si possa certo mandare una persona dipendente da internet o dal gioco d’azzardo al Ser.T. o in Comunità, in mezzo ai drogati”.
Così ragionando, non ci poniamo domande sull’utilità di costruire servizi per tossicodipendenti, ritenuti
Il Calore della Comunità
La mattina dello scorso 8 Febbraio, più di 180 studenti e professori delle classi di terza media dell’Istituto Comprensivo “E. Galice” di Civitavecchia, sono stati ospiti della Comunità nel Centro Madre “Villa Paradiso” a Tarquinia, nell’ambito del progetto “Crescere nella legalità” promosso dal Comune di Civitavecchia e finanziato dalla Fondazione Ca.Ri.Civ..
L’Azzardo di Stato
Da quando, nel 2002, il gioco d’azzardo in Italia è diventato un “affare di stato”, gestito legalmente da AAMS (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato), molti aspetti del contesto sociale ed economico sono mutati: a fronte di uno spaventoso ed esponenziale incremento delle offerte di gioco in ogni luogo e in ogni modalità (da una a tre estrazioni del lotto, nuovi giochi come il superenalotto o nuove modalità di gioco come gli ultimi arrivati tra i gratta e vinci, Win for life, o il 10 e lotto) e ad un altrettanto aumento dei soldi spesi dagli italiani per giocare (nel 2002 erano 17,32 miliardi di euro e nel 2011 sono diventati 80 miliardi di euro), la crisi economica mondiale ha portato in Italia maggiore insicurezza e difficoltà economiche a carico delle famiglie, che sempre più faticosamente arrivano alla fine del mese, e dei giovani che faticano a trovare lavoro o se lo trovano è nella maggior parte dei casi precario e sottopagato, e che anche per questo sono facili prede di speranze illusorie di arricchimento grazie al gioco (etimologicamente il-ludere significa proprio entrare nel gioco) – e sappiamo che il secondo tempo di questa speranza si chiama de-lusione (sempre facendo riferimento all’etimo, uscita dal gioco).



