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06 Dicembre 2008
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Costruzione del Sé
        Costruzione del Sé
L'uomo mette continuamente alla prova i suoi costrutti confrontandoli con i dati che l'esperienza gli offre per poterli verificare e le aspettative del gruppo all'interno del quale egli vive sono un importante fonte di verifica.

Molti studiosi ritengono che vada considerato come contesto di riferimento principale per la costruzione del Sé l'ambito familiare, in quanto esso rappresenta l'agente di socializzazione principale e, i significati appresi in tale contesto, risultano i più saldamente radicati nella coscienza individuale.



Il bambino alla nascita non dispone di alcun punto di vista alternativo con cui confrontare quello dei genitori, quindi non interiorizza il mondo delle persone per lui importanti come uno dei mondi possibili, ma lo interiorizza come l'unico mondo esistente e concepibile.

E', infatti, riconosciuto che per la specie umana la famiglia rappresenta un contesto vitale, in quanto offre all'individuo quel supporto affettivo e materiale necessario per la sua sopravvivenza, ma questo non vuol dire che il bambino acquisirà in maniera critica tutti i significati che tale ambiente gli offre, che ne sarà in altre parole il semplice prodotto; la costruzione del Sé, infatti, deve essere concepita come il risultato dell'azione pertubativa e non "istruttiva" dell'attribuzione genitoriale verso il bambino.

Quindi si ritiene che le percezioni che i genitori hanno del figlio diventeranno parte dell'identità del bambino solo tramite una loro riorganizzazione operata da parte del bambino stesso, cioè solo in quanto sue stesse percezioni di come i genitori lo vedono.

Infatti, l'identità personale percepita da un individuo non è semplicemente ricevuta da una realtà esterna già ordinata ma è attivamente costruita dal soggetto conoscente in virtù delle sue capacità cognitive che lo inducono inconsapevolmente ad un continuo processo di riorganizzazione cognitiva grazie alla quale le pertubazioni provenienti dalle interazioni con il mondo esterno sono trasformate e integrate divenendo parte dell'integrità personale.

L'uomo mette continuamente alla prova i suoi costrutti confrontandoli con i dati che l'esperienza gli offre per poterli verificare e le aspettative del gruppo all'interno del quale egli vive sono un importante fonte di verifica soprattutto per quei costrutti che non si possono verificare direttamente e per i costrutti di ruolo.

L'identità personale si fonda su ruoli definiti che la persona ha giocato nei confronti delle persone per lei significative, in primis i genitori, sarà importante indagare su come questi ultimi hanno contribuito a rinforzare l'insieme di costrutti che sono andati a costituire il Sé del figlio.

Il primo contributo viene dalla comunanza, in altre parole dalla similarità tra i membri di un gruppo del modo di costruire l'esperienza.

Se per esempio un bambino ha sperimentato in famiglia un atteggiamento consensuale verso di lui come persona fragile e dipendente è facile che poi arrivi a definirsi in questo modo, anche perché solo in questa maniera riuscirà a comprendere gli atteggiamenti dei genitori verso di lui. Lo stesso meccanismo può portare il bambino ad assimilare costrutti positivi, e questo avviene quando nei genitori c'è congruenza tra l'immagine che hanno del figlio reale e quella del figlio ideale, in questo caso l'immagine che hanno loro del figlio reale non è incongruente con le loro aspettative e con l'immagine che il figlio ha di se stesso. Un altro meccanismo che favorisce l'avvicinamento dell'immagine che il figlio ha di Sé e quella che invece ne hanno i genitori è la percezione, da parte del figlio, di una somiglianza tra Sé e loro (identificazione), conseguenza di un tentativo da parte sua di uniformarsi a quelle caratteristiche genitoriali ritenute da lui desiderabili. Quest'ultimo meccanismo è psicologicamente molto importante in quanto si è visto che quando c'è discrepanza tra la propria discrezione di Sé e quella che si dà degli altri membri della famiglia questo è considerato un indice di isolamento interpersonale poiché indica che l'individuo si percepisce diverso da tutti gli altri suoi conoscenti....... Si rappresenta come solo.

ll sistema familiare non deve essere mai trascurato quando si prende in considerazione lo sviluppo dell'identità personale, in particolare esistono due dimensioni che hanno un effetto significativo sulla costruzione del Sé e sono la coesione e l'adattabilità.

Si ritiene, infatti, che in un sistema familiare caratterizzato da un basso grado di autonomia personale e legami emotivi particolarmente intensi (alto livello di coesione) si potrà riscontrare un maggior avvicinamento delle percezioni di Sé del figlio a come egli pensa che i genitori lo vedono e che solo la capacità del sistema di cambiare la propria struttura e le proprie relazioni di ruolo (adattabilità) favorirà nel figlio la creazione di un'immagine di Sé relativamente slegata dai vincoli familiari e maggiormente vicini agli spunti provenienti dall'ambiente extrafamiliare.