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| Costruzione del Sé |
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L'uomo mette continuamente alla prova i suoi costrutti
confrontandoli con i dati che l'esperienza gli offre per
poterli verificare e le aspettative del gruppo all'interno
del quale egli vive sono un importante fonte di verifica.
Molti studiosi ritengono che vada considerato come contesto
di riferimento principale per la costruzione del Sé l'ambito
familiare, in quanto esso rappresenta l'agente di socializzazione
principale e, i significati appresi in tale contesto, risultano
i più saldamente radicati nella coscienza individuale.
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Il bambino alla nascita non dispone di alcun punto di vista
alternativo con cui confrontare quello dei genitori, quindi
non interiorizza il mondo delle persone per lui importanti
come uno dei mondi possibili, ma lo interiorizza come l'unico
mondo esistente e concepibile.
E', infatti, riconosciuto che per la specie umana la famiglia
rappresenta un contesto vitale, in quanto offre all'individuo
quel supporto affettivo e materiale necessario per la sua
sopravvivenza, ma questo non vuol dire che il bambino acquisirà
in maniera critica tutti i significati che tale ambiente
gli offre, che ne sarà in altre parole il semplice prodotto;
la costruzione del Sé, infatti, deve essere concepita come
il risultato dell'azione pertubativa e non "istruttiva"
dell'attribuzione genitoriale verso il bambino.
Quindi si ritiene che le percezioni che i genitori
hanno del figlio diventeranno parte dell'identità del
bambino solo tramite una loro riorganizzazione operata
da parte del bambino stesso, cioè solo in quanto sue
stesse percezioni di come i genitori lo vedono.
Infatti,
l'identità personale percepita da un individuo non è
semplicemente ricevuta da una realtà esterna già
ordinata ma è attivamente costruita dal soggetto
conoscente in virtù delle sue capacità cognitive che
lo inducono inconsapevolmente ad un continuo processo
di riorganizzazione cognitiva grazie alla quale le
pertubazioni provenienti dalle interazioni con il mondo
esterno sono trasformate e integrate divenendo parte
dell'integrità personale.
L'uomo mette continuamente alla prova i suoi costrutti
confrontandoli con i dati che l'esperienza gli offre
per poterli verificare e le aspettative del gruppo
all'interno del quale egli vive sono un importante
fonte di verifica soprattutto per quei costrutti
che non si possono verificare direttamente e per i
costrutti di ruolo.
L'identità personale si fonda su ruoli definiti che
la persona ha giocato nei confronti delle persone
per lei significative, in primis i genitori, sarà
importante indagare su come questi ultimi hanno
contribuito a rinforzare l'insieme di costrutti
che sono andati a costituire il Sé del figlio.
Il primo contributo viene dalla comunanza,
in altre parole dalla similarità tra i membri
di un gruppo del modo di costruire l'esperienza.
Se per esempio un bambino ha sperimentato in
famiglia un atteggiamento consensuale verso
di lui come persona fragile e dipendente è
facile che poi arrivi a definirsi in questo modo,
anche perché solo in questa maniera riuscirà a comprendere gli atteggiamenti dei genitori verso di lui.
Lo stesso meccanismo può portare
il bambino ad assimilare costrutti positivi, e questo avviene quando
nei genitori c'è congruenza tra l'immagine che hanno del figlio reale
e quella del figlio ideale, in questo caso l'immagine che hanno loro del figlio reale
non è incongruente con le loro aspettative e con l'immagine che il figlio ha di se stesso.
Un altro meccanismo che favorisce l'avvicinamento dell'immagine che il figlio ha di Sé
e quella che invece ne hanno i genitori è la percezione, da parte del figlio,
di una somiglianza tra Sé e loro (identificazione), conseguenza
di un tentativo da parte sua di uniformarsi a quelle caratteristiche
genitoriali ritenute da lui desiderabili.
Quest'ultimo meccanismo è psicologicamente molto importante in quanto
si è visto che quando c'è discrepanza tra la propria discrezione di Sé
e quella che si dà degli altri membri della famiglia questo è considerato
un indice di isolamento interpersonale poiché indica che l'individuo
si percepisce diverso da tutti gli altri suoi conoscenti.......
Si rappresenta come solo.
ll sistema familiare non deve essere mai trascurato quando
si prende in considerazione lo sviluppo dell'identità personale,
in particolare esistono due dimensioni che hanno un effetto
significativo sulla costruzione del Sé e sono la coesione e
l'adattabilità.
Si ritiene, infatti, che in un sistema familiare caratterizzato da
un basso grado di autonomia personale e
legami emotivi particolarmente
intensi (alto livello di coesione) si potrà riscontrare
un maggior
avvicinamento delle percezioni di Sé del figlio a come egli
pensa che
i genitori lo vedono e che solo la capacità del sistema di
cambiare la propria struttura e le proprie relazioni di ruolo
(adattabilità)
favorirà nel figlio la creazione di un'immagine di Sé
relativamente
slegata dai vincoli familiari e maggiormente vicini agli spunti
provenienti dall'ambiente extrafamiliare.
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